Superficie: 72,36 Kmq, Altezza s.l.m.: 727 mt,Abitanti: 2.876, Densità : 39,75 ab./Kmq
Storia
Il toponimo, citato nel Catalogus Baronum, corrisponde all'aggettivo latino ACERNUS, che a sua volta è collegato al sostantivo ACER 'acero'. Le origini dell'attuale abitato sfumano nella leggenda: si ipotizza che gli abitanti della campana PICENTIA, che i romani rasero al suolo dopo la seconda guerra punica perché alleata di Annibale, si siano rifugiati anche sul massiccio del Cervialto, dell'Accellica e del Polveracchio, dando vita ad un insediamento. Sede vescovile fino al 1818, il borgo appartenne a molte famiglie, fra cui ricordiamo i De Tarrascone, i Fusco, i Colonna, i Pisanello, i D'Aquino e i Mascara, che lo tennero con il titolo di marchesi. Il terremoto del 1980 ha profondamente minato il patrimonio architettonico del comune, radendo al suolo tutte le chiese, eccezion fatta per quella intitolata alla Madonna delle Grazie. A nord-ovest dell'attuale abitato si ergono i ruderi dell'antica Acerno.
Centro di montagna risalente, secondo la tradizione, ad epoca antica, la cui popolazione trae sostentamento dalle attività rurali, da alcune piccole e medie imprese industriali nonché dal promettente avvio del terziario. La comunità degli acernesi, il cui indice di vecchiaia è inferiore alla media, vive prevalentemente concentrata nel capoluogo comunale, che attraversa una fase di sensibile espansione edilizia. Il profilo geometrico del territorio comunale è vario e irregolare: elemento caratterizzante del paesaggio è la mole del monte Polveracchio, coperto da una rigogliosa vegetazione di boschi cedui e ad alto fusto, oltre che da ampi pascoli e zone incolte; nell'ameno pianoro su cui è adagiato l'abitato si sviluppano per lo più i seminativi alternati alla minuta boscaglia. Il comune, caratterizzato dall'alternanza di estati fresche e inverni piuttosto rigidi, racchiude inoltre uno dei bacini idrografici più importanti della regione, le cui acque arrivano fino a Salerno e a Pompei. Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurata una vergine su una verde campagna, con una corona d'oro e una clamide azzurra; la giovinetta sostiene con la mano destra una lancia e con la sinistra una testa di cervo. Â
Sagra della castagna
Per la valorizzazione della castagna di Acerno, che attende a breve il disciplinare DOP, ogni anno nella 2ª domenica di novembre, l'Associazione Pro-Loco di Acerno organizza la 36ª edizione della "Sagra della Castagna e dei prodotti del sottobosco".
Festa della montagna
22/23 settembre 2012
La festa, giunta alla sua quattordicesima edizione, è un'occasione per degustare i piatti tipici della tradizione Acernese e rivivere, in uno scenario suggestivo, i mestieri di un tempo.
Programma
Sabato 22 settembre
15,30 "Itinerari nel verde" escursione guidata al "Parco Archeologia Industriale - Antica Cartiera di Acerno" sentiero CAI 110 a cura dell'Associazione AgapeTel. 333 2400202
16,00 GIOCHI MONTANARI (via Rimembranza): Palo della Cuccagna, Tiro alla Fune, L'acchiappa gallina
18,00 Apertura stand (Parco Colonia Montana e via Duomo)
19,00 "Sfilata folcloristica" - (vie cittadine)
21,00 Spettacolo Folkloristico (Piazza D'Aste)
Domenica 23 settembre
9,00 "Itinerari nel verde" escursione guidata al "Sentiero delle acque" a cura dell'Associazione Agape Tel. 333 2400202
10,00 "I mestieri della montagna" (Parco Colonia Montana): Il Pastore, La Quagliata, Il Carbonaio, Il Permeavano
10,15 Apertura stand - (Parco Colonia Montana e via Duomo)
10,30 "Gara dei Boscaioli "- (Parco Colonia Montana)
12,30 Sfilata dei muli - (vie cittadine)
15,00 "Gara dei Muli" - (via Rimembranza)
19,00 Torneo di Morra
19,00 "Sfilata folcloristica" - (vie cittadine)
21,00 Spettacolo fOlkloristico (Piazza D'Aste)